La strada che ho percorso.

Amo suonare e comporre, è l’espressione stessa del mio essere, sono nato per questo.

Sono nato nel 1970 e ho iniziato a studiare pianoforte all’età di otto anni con il mio caro zio che aveva già visto in me, una forte inclinazione musicale. La scintilla vera e propria però è scattata in quel magico momento in cui, seduto al tavolo per cenare, in una delle tante Domeniche in cui ascoltavo con grande interesse la trasmissione radiofonica “Momenti musicali”, mandano in onda il secondo studio trascendentale di Franz Liszt. Il ricordo di quel momento è ancora vivo nella mia memoria. E’ stato come se avessi visto all’improvviso tutto il mio essere, il mio mondo: la musica ha scelto me. Da quell’impatto sonoro, ho deciso di dedicare la mia vita interamente allo studio del pianoforte, assorbendo con voracità tutti gli aspetti tecnici, poetici e interpretativi dello strumento.

Mi sono laureato con lode al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e successivamente perfezionato con i maestri Piero Rattalino e Boris Petrushansky. Ho esplorato voracemente quanto più repertorio possibile, dalle composizioni dei grandi maestri antichi, sino alla musica contemporanea. Appartenendo ad una famiglia di musicisti, ho respirato la musica e sono stato circondato dagli spartiti fin da quando ho ricordi, potendo in tal modo fare riferimento alla grande biblioteca musicale a mia disposizione per potere soddisfare la mia sete di conoscenza.

Questo mi ha dato l’opportunità di fare un grande lavoro di ricerca per portare in luce autori minori (C. Tausig, L. Godovskij, P. Pabst, N. Roslavets) e divulgare il più possibile le loro composizioni, scoprendo in parecchi casi delle vere perle preziose che mi hanno dato modo di mettere in luce le mie doti virtuosistiche ed interpretative.

Molto precocemente, si è manifestata in me la pulsione irrefrenabile verso la composizione, dettata dalla necessità di tradurre le emozioni e le sensazioni più intime dell’anima, attraverso il mio tanto amato pianoforte, facendomene allo stesso tempo modellare. E’ stata la mia “Svolta Divina”, il regalo che la vita mi ha fatto. Per me la musica ha un significato altamente spirituale e cerco sempre il modo di farlo arrivare a chi ascolta. Sento di essere un amanuense perché traduco in note quello che il Divino mi ispira; la musica che compongo mi collega intimamente a Dio, nutrendo la mia spiritualità e alimentando i lampi di genio che mi invadono.

Ho avuto il privilegio di studiare composizione con Eliodoro Sollima, uno dei nomi più rappresentativi del novecento. Egli, vedendo in me delle doti non comuni di estro musicale, ha mostrato un particolare interesse alla mia formazione, annoverandomi ben presto come suo pupillo, provando stupore e ammirazione. Ricordo che durante l’esecuzione di una sua composizione orchestrale, avendo io osservato che quel brano sarebbe stato magnifico per pianoforte, il maestro, dopo qualche giorno, telefonandomi a notte alta, mi comunicò con grande entusiasmo, di avere trascritto quel brano per pianoforte, dedicandomelo personalmente.

Amo molto la natura ed in particolare il mare autunnale: i suoi svariati colori e le vibrazioni delle sue onde trasformate in suoni, mi aiutano a meditare, trasportandomi in spazi interminati, carichi di sovrumani silenzi. Per me infatti la meditazione cosi come la preghiera, è una parte essenziale della vita. Il mio leit motiv è l’amore, la passione, la dedizione totale. La mia ispirazione nasce dal quotidiano, da tutto quello che mi circonda, da grandi passeggiate contemplative o praticando i miei hobbies di lettura, ma in particolare dal fortissimo amore e dalle sensazioni ed emozioni vissute con la mia amata “Musa Amorosa”.

Il mio stile compositivo è tardo romantico, le dissonanze e le caratteristiche tipiche del linguaggio contemporaneo diventano consonanze dolci e appassionate, contraddistinte da grande incisività e vigore, piene di colori e virtuosismi, alternati a momenti descrittivi, vibranti di emozioni che fanno viaggiare l’ascoltatore in dimensioni metafisiche, contemplative.

“La mia arte esprime la mia anima e la mia anima esprime Dio”.
Antonio Trovato

 

VISUAL IDENTITY PROJECT by AMUSART®
Concept & art direction: Tiziana Tentoni
Photo shooting: Alberto Mantegna
Website: Ecograph
www.amusart.com

      

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