La mia idea iniziale era quella di voler scrivere semplicemente uno studio da concerto. Nel divenire delle mie suggestioni ed ispirazioni, però, il susseguirsi delle idee che si sono presentate alla mia mente, sono state cosi tante e repentine da condurmi verso altre strade, come se ci fosse già stato qualcosa di scritto che io dovevo solo cogliere. Ho cosi predisposto l’architettura di una sonata. Ricca di suggestivi contrasti ed altalenanti stati emotivi, ho dato a questa composizione un impianto armonico più ardito, definendo cosi una metamorfosi del mio linguaggio musicale. Il risultato finale di questo brano è sorprendente per la grande difficoltà d’esecuzione e la scrittura pianistica piena di effetti e colori.

INFORMATIVA

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.